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Calata Marinella, Porto di Napoli

Tredicimila mq di superficie, duemila tonnellate che galleggiano nello specchio d’acqua antistante il Vesuvio. In questo spazio immenso tra cielo e mare, le ombre del Mezzogiorno sembrano scandire i ritmi sferzanti di uno dei lavori più faticosi: quello di costruire navi. Nati all’inizio degli anni ‘30, gli attuali Cantieri Navali Megaride nel 1997 vengono rilevati dagli stessi operai che per sfuggire al fallimento si costituitscono in cooperativa e ne risollevano l’economia. Con tale gestione i lavoratori sono anche soci e riescono ad abbattere i costi della manodopera affermando la propria natura combattiva e competitiva su altri cantieri del Mediterraneo.

VOYEUR DU VOYAGE > Osservo abitualmente gli altri, senza l'implicazione necessaria di un interesse in particolare. Mi incuriosisce la gente ignara di essere osservata. Ci sono luoghi in cui lo snodo visuale è più che mai obbligato, oserei primordiale, visto che la quasi totalità degli esseri umani "osserva". Legittimandone allora un'ideale licenza, ho immortalato, nell'arco di due anni di pendolarismo tra Napoli e Roma, gesti, volti e azioni di comuni passeggeri con a bordo la loro quotidianità. L’uso del cellulare anzichè della fotocamera reflex documenta l'essenza di questa volontà a "mimetizzare il mio occhio indiscreto". 

"In una personale e post-moderna visione di "Subway Portraits" di Walker Evans – Luciana Passaro ha viaggiato seguendo la propria destinazione e la costruzione del proprio punto di vista.

Irene Alison

RVM Magazine - Postcart Edizioni

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